“Danza Macabra”

Il trittico rappresenta tre differenti Danze Macabre, un tema 
iconografico medievale che rappresenta una danza tra uomini e scheletri, i quali 
rappresentano la morte. In origine la Danza Macabra era associata a diversi uomini rappresentanti 
differenti classi sociali.
La Danza Macabra fungeva da “Memento Mori” (ricordati che devi morire)
portando in se il significato che ogni individuo, che sia un sovrano o che sia un uomo comune,
passera dal medesimo destino.
Qui l’artista ha voluto rappresentare tre Dame, come fossero le personificazioni delle 3 grazie (Aglaia, Eufrosine e Talia) 
iconografie secondo la mitologia greco/romana che rappresentavano la gioia di vivere e il culto e amore della natura.
Nei culti originari le Grazie sono raffigurate come giovani fanciulle nude. In queste 3 opere l’artista 
le ha rappresentate vestite, due in abiti da ricche dame, quella centrale con una tonaca povera e logora, come a voler rappresentare
la natura repressa e “controllata” dall’essere umano, la quale pero danza insieme alla morte, come se attendesse solo 
il suo arrivo per essere liberata dall’uomo.
Gli animali rappresentati (lupi e serpente) sono iconografie considerate malefiche nella occidentale cultura cristiana, 
vanno invece qui a rappresentare dei guardiani o dei liberatori, che tentano di strappare alle grazie le loro catene umane.